Sciopero Unirai-Figec, al centro contratto, precari e tutele sul lavoro

“Oggi le giornaliste e i giornalisti del Unirai-Figecirai-Figec si astengono dal lavoro per sostenere l’urgenza della negoziazione del contratto nazionale e dell’integrativo Rai, fermi da oltre un decennio.
Il contratto è garanzia di libertà e le disposizioni sul trattamento economico sono un baluardo contro ogni forma di sfruttamento e pressioni. Non c’è libertà – conclude il sindacato Unirai-Figecsiti.
Qualsiasi tentativo di cancellarli rappresenterebbe una contraddizione della logica del diritto del lavoro: ciò che è patrimonio normativo non può essere rinegoziato, se non per migliorare le condizioni economiche dei lavoratori.
Chiediamo più spazi per le donne nelle posizioni di vertice aziendali e delle testate giornalistiche e dedichiamo questa giornata di silenzio ai colleghi precari e senza garanzie: avanti con i percorsi di stabilizzazione e clausole economiche dignitose che garantiscano l’equo compenso.
Unirai-Figec ritiene che la tecnologia sia al servizio dell’uomo e non viceversa e che, con le dovute regolamentazioni, anche l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento di lavoro, ma non un mezzo per ridurre organici, comprimere costi o eludere obblighi contrattuali!
Non c’è libertà – conclude il sindacato Unirai-Figec- senza un contratto forte.”

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