Unirai- Figec esprime forte sconcerto e netta condanna per le dichiarazioni rilasciate da Sigfrido Ranucci, vicedirettore Rai e conduttore di Report, che ha definito una “farsa” il concorso Rai per la stabilizzazione di giornalisti precari.
Parole di questa gravità, pronunciate da chi ricopre un ruolo apicale nel servizio pubblico, risultano offensive soprattutto verso decine e decine di colleghe e colleghi che da anni lavorano in condizioni di precarietà e che vedono finalmente riconosciuto un percorso di stabilizzazione atteso e legittimo.
Ancora più grave è che tali affermazioni siano state pronunciate in una sede come quella della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, che dovrebbe rappresentare e tutelare i giornalisti più deboli dal punto di vista contrattuale e che, in questa circostanza, avrebbe dovuto esprimere apprezzamento per la stabilizzazione di colleghi precari.
Definire “farsa” un concorso pubblico, frutto di un iter formale, trasparente, regolato e concordato con i due sindacati dei giornalisti Rai, Unirai e Usigrai, significa delegittimare il lavoro delle commissioni, mettere in discussione la professionalità dei candidati e alimentare un clima di sospetto che non giova né al servizio pubblico né alla credibilità del giornalismo.
Unirai ritiene particolarmente grave che tali affermazioni provengano da un vicedirettore Rai che dovrebbe tutelare i suoi lavoratori, non contribuire a screditarli pubblicamente, alimentando narrazioni divisive e strumentali.
La stabilizzazione dei precari è un atto di giustizia e dignità professionale.
Utilizzare questo processo come terreno di scontro o come argomento polemico, peraltro in un contesto pubblico e sindacale, è da irresponsabili.
Unirai auspica e attende una chiara presa di distanza e una stigmatizzazione di tali affermazioni da parte delle associazioni di categoria, degli organismi rappresentativi dei giornalisti e delle altre organizzazioni sindacali, a tutela della professione, dei lavoratori coinvolti e del servizio pubblico radiotelevisivo.
Unirai-Figec continuerà a difendere i diritti dei giornalisti Rai, il valore del servizio pubblico e la correttezza dei percorsi di selezione e assunzione, respingendo con forza ogni tentativo di delegittimazione.