Tavolo su “valore della persona”, più donne ai vertici dei Tg e parità retributiva.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il sindacato Unirai liberi giornalisti Rai, chiede all’azienda l’apertura di un tavolo sul “Valore della Persona” per rafforzare nei rapporti di lavoro il principio di Uguaglianza sostanziale sancito dall’articolo 3 della Costituzione, in combinato disposto con l’articolo 2.
Unirai ricorda che proprio alle 21 Madri Costituenti si deve l’introduzione del principio di Uguaglianza sostanziale: non un trattamento identico per tutti, ma interventi perequativi atti a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitino di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini. Unirai, sindacato dei giornalisti Rai, rilancia il valore universale dell’Uguaglianza che impone di continuare a chiedere maggiore attenzione verso le donne e contro le violenze e le discriminazioni di cui sono vittime anche sui luoghi di lavoro e sottolinea la centralità della persona.
Il sindacato ribadisce la necessità di rafforzare le politiche di sostegno verso le lavoratrici e i lavoratori che affrontano situazioni di fragilità, dalle malattie ai lunghi percorsi di cura, dalle responsabilità di caregiver alle difficoltà di conciliazione tra lavoro e vita familiare, comprese maternità, paternità, percorsi adottivi e trattamenti per la procreazione.
Allo stesso tempo, il sindacato Unirai, con un Esecutivo a maggioranza femminile che ha espresso una segretaria, richiama l’attenzione sulla necessità di un maggiore equilibrio nelle posizioni di vertice dell’informazione Rai: attualmente nessuna donna è alla guida di un telegiornale del servizio pubblico. Un dato che impegna a promuovere con maggiore determinazione l’accesso delle donne ai ruoli apicali.
Unirai, chiede anche che venga garantita piena equità retributiva anche nei ruoli dirigenziali, in linea con la nuova normativa europea sulla trasparenza salariale e sulla parità di retribuzione tra uomini e donne per lavori di pari valore.
Unirai, ritiene sia necessario andare oltre le norme esistenti e introdurre in Rai “statuti speciali” e strumenti aziendali più flessibili e personalizzati per chi viva condizioni di fragilità o abbia responsabilità di cura.
Da qui la richiesta di aprire con l’azienda un confronto dedicato al “Valore della Persona”, con l’obiettivo di costruire un modello organizzativo più equo, inclusivo e coerente con la missione del servizio pubblico.

Continua a leggere anche...